Volevo darvi un'idea di un gioco educativo che si puó fare con i bimbi durante l'inverno. Ovviamente un'idea di gioco che si fa all'aperto! un gioco che da una motivazione in piú per uscire anche quando il mercurio é compatto! Possiamo chiamare il gioco "Cosa é cambiato?" e il bosco é il posto ideale per farlo.
Portate i bimbi in un bosco che conoscono dalle stagione calde, e chiedeteli di far attenzione di cosa é cambiato (o cosa manca). Dategli tutti gli indizi necessari (anche se forse non serviranno, perché bimbi sono nati osservatori) per scoprire per esempio i cicli stagionale delle piante, la differenza tra alberi sempreverdi e caducifogli, il fenomeno di letargo, la migrazione degli ucelli e alcuni insetti e la sopravvivenza di insetti come larve. In realtá non basta un'uscita per trattare tutti questi argomenti, quindi, si potrebbe anche dividere il gioco in diverse parte. Una volta si potrebbe guardare le piante (quali alberi perdono le foglie, quali no? perché cadono le foglie? cosa succede con la frutta/bacche, dove si trovano le seme durante l'inverno) un'altra uccelli (quali uccelli non ci sono piú, chi c'é che non c'era prima?), la terza gli insetti (ci sono? come sopravvivono) ecc. Si puó addattare il livello di approfondimento all'etá del bambino e ogni anno aggiungere informazione e curiositá. Bambini, in generale, amano scoprire le meraviglie della natura e quando avranno appreso bene gli argomenti relativi all'inverno saranno pronti ad affrontare il risveglio della natura in primavera con entusiasmo e conoscenza. Capiaranno meglio il significato della nascitá di un germoglio, il ritorno di per esempio uccelli e scoiattoli, la nascitá delle rane e il ritorno delle foglie sugli alberi. Buon divertimento.
Vi auguro un buon anno 2011, pieno di belle scoperte e avventure insieme ai vostri figli.
mercoledì 5 gennaio 2011
lunedì 20 dicembre 2010
Buon solstizio
Non conosco bene il cielo. Ho sempre desiderato conoscerlo meglio, e un giorno -magari- mi daró il tempo per studiarlo bene. Ma nonostante la mia ignoranza cerco di non farmi sfuggire fenomeni astronomici. Mi ricordo da piccola di salire su una montagna con il mio padre e sorelle, armati con pellicole per vedere l'eclisse solare appena prima di tramonto; mi ricordo dei miei piedi congelati su una collina norvegese in piena notted'inverno per vedere un'eclisse lunare; mi ricordo una notte passata sdraiata su un campo di fiori vicino al mare per vedere stelle cadente; mi ricordo di tanti sere passati nell'hinterland di Londra cercando di vedere la cometa Hale Bopp -per poi vederla dalla finestra del mio bagno; mi ricordo di una mattinata passata sul tetto dell'edificio dove lavoravo per seguire il passaggio di Venere davanti al sole; mi ricordo del cielo dell'altro emisfero e la sorpresa di scoprire le fase lunare capovolti! Mi ricordo di mille e una notte passati fuori ad ammirare- e amare - lo spettacolo dell'aurora borealis!
Domani é un giorno pieno di significato astronomico! Domani é il solstizio di inverno (in realtá é appena dopo mezzanotte del 22 dicembre). Domani la luna é piena. Domani, ci sará un eclisse totale della luna (parzialmente visibile dall'Italia: soltanto l'entrata in penombra sarà visibile e, per pochissimo, anche l'entrata nell'ombra).
Quindi, se le condizioni meteorologiche permettono, dovremmo tutti uscire per vivere momenti davvero speciali in compagnia della luna domani! Preferibilmente anche in compagnia di nostri figli. Se l'eclisse affascina noi adulti, per i bimbi é un evento quasi fiabesco! Chi non ha la possibilitá di vederlo (oppure se i nubi bloccano la vista) ha comunque un motivo per fare festa. Solstizio di inverno, il giorno piú corto dell'anno, ma anche il giorno che marca un nuovo inizio, é arrivato! C'é l'abbiamo fatto anche quest'anno, il periodo piú buio dell'inverno é passato, ed ora possiamo riscoprire insieme ai nostri figli come le giornate pian piano si allungano di nuovo -un fatto che ogni anno mi stupisce e che mi rende felice, ma anche un fatto che da sempre é stato di grande importanza per tutte le civiltá. Basta ricordare che le ascie primarie di Stonehenge (Inghilterra) e nuovo Grange(Irlanda) sembrano essere state allineate con attenzione su una avvist-linea che incornicia l'alba di solstizio di inverno (nuovo Grange) ed il tramonto di solstizio di inverno (Stonehenge). Tanti paesi del mondo hanno tradizione e feste legate al solstizio dell'inverno, e per prendere un esempio, molto prima che si cominciasse a celebrare natale, nell'epoca precristiana, nelle tradizione del nord d'Europa, si celebrava "Yule" (Jul, Jól), che era proprio la festa dell'solstizio dell'inverno. Ancora oggi, in scandinavia si usa il termine Jul/Jól per indicare le festivitá natalizie -e non c'é riferimento alla nascita di Gesú come nelle lingue romani e anglosassoni.
Domani é un giorno pieno di significato astronomico! Domani é il solstizio di inverno (in realtá é appena dopo mezzanotte del 22 dicembre). Domani la luna é piena. Domani, ci sará un eclisse totale della luna (parzialmente visibile dall'Italia: soltanto l'entrata in penombra sarà visibile e, per pochissimo, anche l'entrata nell'ombra).
Quindi, se le condizioni meteorologiche permettono, dovremmo tutti uscire per vivere momenti davvero speciali in compagnia della luna domani! Preferibilmente anche in compagnia di nostri figli. Se l'eclisse affascina noi adulti, per i bimbi é un evento quasi fiabesco! Chi non ha la possibilitá di vederlo (oppure se i nubi bloccano la vista) ha comunque un motivo per fare festa. Solstizio di inverno, il giorno piú corto dell'anno, ma anche il giorno che marca un nuovo inizio, é arrivato! C'é l'abbiamo fatto anche quest'anno, il periodo piú buio dell'inverno é passato, ed ora possiamo riscoprire insieme ai nostri figli come le giornate pian piano si allungano di nuovo -un fatto che ogni anno mi stupisce e che mi rende felice, ma anche un fatto che da sempre é stato di grande importanza per tutte le civiltá. Basta ricordare che le ascie primarie di Stonehenge (Inghilterra) e nuovo Grange(Irlanda) sembrano essere state allineate con attenzione su una avvist-linea che incornicia l'alba di solstizio di inverno (nuovo Grange) ed il tramonto di solstizio di inverno (Stonehenge). Tanti paesi del mondo hanno tradizione e feste legate al solstizio dell'inverno, e per prendere un esempio, molto prima che si cominciasse a celebrare natale, nell'epoca precristiana, nelle tradizione del nord d'Europa, si celebrava "Yule" (Jul, Jól), che era proprio la festa dell'solstizio dell'inverno. Ancora oggi, in scandinavia si usa il termine Jul/Jól per indicare le festivitá natalizie -e non c'é riferimento alla nascita di Gesú come nelle lingue romani e anglosassoni.
Vi auguro tutti un buon solstizio di inverno,
e tanti bei momenti all'aperto nel periodo dell'allungamento delle giornate
e tanti bei momenti all'aperto nel periodo dell'allungamento delle giornate
mercoledì 1 dicembre 2010
La neve
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| Mamma elfo a 5 anni |
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| Sorelle elfi e la montagna di neve nel giardino |
Sono anni che non vedo più neve di una quantità significativa, e siccome la neve non si ferma mai per tanto tempo nella nostra zona mi sbrigo sempre fuori a godermelo con i miei elfini che amano la neve come me. No gliel'ho insegnato io ad amarla, l'hanno capito da soli che la neve era come nient'altro. Ma ho sempre cercato di dargli la possibilità di amarla sui loro premessi.
Stamani gli elfini sono usciti prima che aprissero le scuole per giocare con la neve, ed al ritorno dal nido l'elfina ha aiutato la mamma a fare un piccolo pupazzo di neve -che poi voleva a tutti costi portare con se a casa per fare la nanna!
martedì 23 novembre 2010
Piccoli raccoglitori
giovedì 18 novembre 2010
Felici sulla spiaggia
Quando parlo di stare all'aperto con i bimbi, faccio spesso riferimento al bosco, che é diventato il nostro luogo preferito. Ma é anche la conseguenza del fatto che viviamo nel posto piú lontano dal mare di tutta l'Italia. Purtroppo, vorrei aggiungere! Essendo cresciuta su un'isola, il mare faceva parte della mia orizzonte sin dalla nascita, e potevo giocare ore e ore, giorno dopo giorno sulle spiaggie selvatiche. Un'attivitá felice che ho avuto modo di trasmettere ai miei elfi quest'anno quando sono tornata sulla mia isola. Sulla spiaggia di fronte alla casa di mia sorella abbiamo raccolto conchiglie, cercato stelle marine, meduse ed altri animali arenati sulla spiaggia, ovviamente abbiamo lanciato mille sassi nel mare, e un giorno siamo andati anche a cercare granchi nelle pozzanghere grandi lasciati sulla spiaggia dopo la marea alta. Armati con stivali e rete, gli elfi con i loro cugini hanno passato un paio di ore, molto entusiasti, a guadare tra le alghe in cerca di granchi. Una volta trovati i granchi, bisognava cacciarli, e siccome i granchi sono molto veloci e le foglie delle alghe sono il miglior posto per nascondersi, non era un compito semplici. Ogni volta che qualcuno catturava un granchio si sentiva un urlo di gioia, che velociamente diventava un urlo di tutta la banda che veniva di corsa a vedere il nuovo prigionero.
Gli elfi hanno studiato i granchi e i paguri e quando siamo tornati a casa con la nostra caccia, eravamo tutti bagnati fino alla vita, ma senza esserci accorti nell'entusiasmo. Era uno dei giorni piú belli della vacanza!Non amo vacanze passive sotto l'ombrellone, ma con gli elfi ho scoperto una nuova dimensione e la gioia della vacanza al mare. Gli elfi hanno imparato a costruire dighe e castelli, hanno raccolto conchiglie e giocato con le onde. Ci sono tante belle spiaggie in Italia ma purtroppo anche troppe spiaggie organizzate e troppo pulite per offrire sorprese arenatesi dal mare. Quindi, difficilmente i bimbi possono vivere la gioia di esplorare la natura quando passano la vacanza al mare. Peró l'anno scorso a Principina in Toscana abbiamo avuto la bell'idea di spostarci 50 metri dalle spiaggie organizzate, verso il parco naturale dell'Uccellina, dove abbiamo trovato e passato una settimana nel mondo dei naufragati per la enorme soddisfazione dei grandi e piccoli!
Conclusione: siamo molto felici sulla spiaggia.
martedì 16 novembre 2010
Belli ed eleganti quando piove!
Per poter stare fuori, qualsiasi sia il tempo, bisogna essere attrezzati. Non ha senso portare i bimbi fuori a giocare se i vestiti non sono adeguati e in questa stagione di pioggia fredda e terreno sempre umido, servono stivalini, giacca e pantaloni impermeabili! Quando il mio elfino piú grande era piccolo ho fatto un giro di tutti i negozi della mia zona per cercare vestiti impermeabili per poter farlo giocare all'aperto quando pioveva. Non trovando mai niente quando sfrugavo da sola, chiedevo aiuto al personale che molto gentilmente mi faceva vedere capi che si, erano impermeabili, ma no, non appartenevano alla categoria di impermeabili che serviva a me! Con questo capo sono molto belli ed eliganti quando piove! dicevano spesso le commesse. Magari se pensavo di portare l'elfino all'Opera sotto la pioggia! Ma non volevo che il mio elfino fosse bello ed elegante con la pioggia, tutt'il contrario, volevo una giacca e pantaloni robuste e impermeabili che gli permettessero di arrotolarsi per terra quando gli veniva la voglia. Purtroppo, in Italia, é difficile trovare vestiti impermeabili per bambini piccoli, particolarmente i pantaloni. Ci sono negozi che vendono vestiti scandinavi che potrebbero averli, ma sono pochi e difficile da trovare. Ma meno male che l'internet c'é!
Faccio qui sotto un elenco di negozi online che vendono vestiti impermeabili per bambini. Vi consiglio di comprare gli impermeabili piú grande di quanto serve (per un bambino di 2 anni comprate per 3-4 anni) per poterli usare per piú anni. Vi consiglio di comprare impermeabili fatti di PU (poliuretan) che tengono i bimbi ben asciutti. Personalmente preferisco i salopette (dungaree), speci per i bambini piccoli e l'elastico sotto il piede é importante.
In inglese: 66North, Vikingkids, Waterproof world , Raindrops, The kids window, Muddy puddles, Puddleducks, Togz,
In danese/norvegese:Sportsdeal, MX Sport, Komplett fritid, Reflex,Flust, Fameliebutikken,
Non é un elenco esauriente, ma spero che qui troverete quello che vi serve per permettere ai vostri bimbi di essere allegri all'aperto quando piove!
Faccio qui sotto un elenco di negozi online che vendono vestiti impermeabili per bambini. Vi consiglio di comprare gli impermeabili piú grande di quanto serve (per un bambino di 2 anni comprate per 3-4 anni) per poterli usare per piú anni. Vi consiglio di comprare impermeabili fatti di PU (poliuretan) che tengono i bimbi ben asciutti. Personalmente preferisco i salopette (dungaree), speci per i bambini piccoli e l'elastico sotto il piede é importante.
In inglese: 66North, Vikingkids, Waterproof world , Raindrops, The kids window, Muddy puddles, Puddleducks, Togz,
In danese/norvegese:Sportsdeal, MX Sport, Komplett fritid, Reflex,Flust, Fameliebutikken,
Non é un elenco esauriente, ma spero che qui troverete quello che vi serve per permettere ai vostri bimbi di essere allegri all'aperto quando piove!
venerdì 12 novembre 2010
10 motivi per uscire!
Puó essere difficile motivarsi per uscire, magari bisogna anche convincere i bimbi, e se non siamo convinti noi che uscire é per il loro meglio, difficilmente riusciamo a convincere loro! Nei post precedenti ho menzionato alcuni motivi per cui fa bene a noi e ai nostri bimbi stare all'aperto...prendere la boccata di aria! Ma ci sono tanti tanti altri. Tra motivi fisiologici, psicologici, educativi, sociologici che mi vengono in mente, e che possono stimolarci per uscire, voglio elencare:
Gioco libero o gioco non-strutturato all'aperto aiuta a stimolare la fantasia dei bambini in un modo che gioco a casa non potrebbe mai fare. La casa é prevedibile e piena di oggetti/giochi che possano disturbare il gioco libero. E come dice l'accademia dei pediatri in America: Per sviluppare le abilitá sociale, emotive e cognitive, i bambini hanno bisogno di tanto gioco non-strutturato. Se si da ai bimbi l'opportunitá di stare all'aperto senza dover seguire qualche attivitá sono costretti ad inventare qualcosa da fare da soli che gli aiuta a costruire la loro personalitá e felicitá.
L'elemento di scoperta della natura imprevedibile! La natura cambia tra una stagione all'altra ed i nostri piccoli esploratori si divertano a scoprirla. Il bosco o il mare/spiaggia selvatica(!) sono i loghi perfetti per studiare i cambiamenti stagionale, per cercare e conoscere degli animali piccoli e grande, e per trovare il posto di se stesso nell'Universo! Certo, i bambini possono anche scoprire la natura tramite documentari in TV, ma solo come un ausilario perché le imagini sul schermo non possono sostituire le emozione delle scoperte a prima mano.
Per contrastare una vita sempre piú sedentaria. Non é un segreto che la vita dei bambini diventa sempre piú sedentaria. Sono seduti a scuola, a casa a fare compiti, a giocare con computer o guardare la TV, sono anche seduti in macchina o nel passeggino dove vengono trasportati tra una attivitá a un'altra. Purtroppo, di consequenza, L'Homo sedentario rischia di sviluppare diversi malattie, come obesitá, diabete e disturbi cardiovascolare, per nominare solo alcune. Secondo tutti l'autoritá di sanitá (ed il buon senso), la vita attiva all'aperto é il miglior modo per contrastare questo sviluppo.
Lo sviluppo motorio e dell'indipendenza. Gioco (libero) all'aperto, specie su terreno poco regolare, favorisce lo sviluppo del senso di orientamento e di spazio e del coordinamento dei movimenti e per i bambini piccoli l'ambiente all'aperto é molto importante per lo sviluppo dell'indipendenza e autonomia, perché all'aperto i bambini possono sperimentare gradualmente l'aumento di distanza dai genitori.
Per diventare miglior studente! Sembra un controsenso, ma un recente studio ha mostrato che bambini a cui era concesso tempo per gioco libero all'aperto si concentravano meglio, apprendevano meglio, ed erano meno nervosi rispetto a quelli che non uscivano. É anche stato mostrato che gioco all'aperto aiuta a diminuire i sintomi per bambini con ADHD. Sicuramente l'abbiamo provato tutti sulla nostra pelle che il gioco all'aperto abbassa lo stress e quindi non divente difficile comprendere che combatte anche e tante malattie e disturbi legate allo stress. Olter a questo, i bambini imparano a ragionare, risolvere problemi e trovare logica se giocano in natura e loro portano con se queste capacitá anche al banco della scuola.
Sonno. Bambini che giocano all'aperto dormono in generale meglio e con meno risvegli! Sono stanchi e felici e non esiste un sonnifero migliore nel mondo!
Miopia. Di recente degli scienziati australiani hanno scoperto che bambini che giocono all'aperto hanno meno probabilitá di sviluppare miopia!
Luce naturale. Sappiamo tutti che il corpo acquisisce vitamina D tramite la luce solare, ma oltre a quel importante motivo per uscire ogni giorno, c'é anche il positivo effetto psicologico di vedere la luce naturale - anche in una giornata nuvolosa e senza sole! La sindrome stagionale (SAD, seasonal affective disorder), una forma di depressione che si manifesta in inverno, é causata (almeno a parte) di mancanza di luce e tra le terapie consigliate é l'aumento dell'esposizione a luce naturale. Bambini sono anche a rischio di sviluppare SAD e quindi é importante che non passino tutto l'inverno all'interno con solo luce artificiale!
L'aria fresca é forse il motivo piú citato per uscire. L'aria di casa é spesso stagnante (dobbiamo ricordarci di aprire piú spesso le finestre per cambiare l'aria) e poco salutare e poi c'é il radon, un gas nobile e radioattivo che é un componente importante di radiazione naturale per cui siamo esposti particolarmente in casa. Si stima che radon sia la seconda causa di tumore al polmoni (dopo il fumo di sigarette) e in qualche paese é anche stata collegata con rischio di leukemia in bambini. Ma chi vive in cittá, dove il pm10 (ovvero particelle microscopiche) rende l'aria tutt'altro che fresca, potrebbe concludere che forse sarebbe meglio stare a casa che all'aperto! Allora ci salvono i parchi, gli alberi, i polmoni della terra..andiamo li!
Il legame con i genitori. Quando usciamo con i nostri figli, le esperienze vissute insieme, le conoscence fatte ed i problemi risolti arrichiscono la nostra vita e rafforzano i legami tra di noi. E quale miglior regalo vorremo?
Gioco libero o gioco non-strutturato all'aperto aiuta a stimolare la fantasia dei bambini in un modo che gioco a casa non potrebbe mai fare. La casa é prevedibile e piena di oggetti/giochi che possano disturbare il gioco libero. E come dice l'accademia dei pediatri in America: Per sviluppare le abilitá sociale, emotive e cognitive, i bambini hanno bisogno di tanto gioco non-strutturato. Se si da ai bimbi l'opportunitá di stare all'aperto senza dover seguire qualche attivitá sono costretti ad inventare qualcosa da fare da soli che gli aiuta a costruire la loro personalitá e felicitá.
L'elemento di scoperta della natura imprevedibile! La natura cambia tra una stagione all'altra ed i nostri piccoli esploratori si divertano a scoprirla. Il bosco o il mare/spiaggia selvatica(!) sono i loghi perfetti per studiare i cambiamenti stagionale, per cercare e conoscere degli animali piccoli e grande, e per trovare il posto di se stesso nell'Universo! Certo, i bambini possono anche scoprire la natura tramite documentari in TV, ma solo come un ausilario perché le imagini sul schermo non possono sostituire le emozione delle scoperte a prima mano.Per contrastare una vita sempre piú sedentaria. Non é un segreto che la vita dei bambini diventa sempre piú sedentaria. Sono seduti a scuola, a casa a fare compiti, a giocare con computer o guardare la TV, sono anche seduti in macchina o nel passeggino dove vengono trasportati tra una attivitá a un'altra. Purtroppo, di consequenza, L'Homo sedentario rischia di sviluppare diversi malattie, come obesitá, diabete e disturbi cardiovascolare, per nominare solo alcune. Secondo tutti l'autoritá di sanitá (ed il buon senso), la vita attiva all'aperto é il miglior modo per contrastare questo sviluppo.
Lo sviluppo motorio e dell'indipendenza. Gioco (libero) all'aperto, specie su terreno poco regolare, favorisce lo sviluppo del senso di orientamento e di spazio e del coordinamento dei movimenti e per i bambini piccoli l'ambiente all'aperto é molto importante per lo sviluppo dell'indipendenza e autonomia, perché all'aperto i bambini possono sperimentare gradualmente l'aumento di distanza dai genitori.
Per diventare miglior studente! Sembra un controsenso, ma un recente studio ha mostrato che bambini a cui era concesso tempo per gioco libero all'aperto si concentravano meglio, apprendevano meglio, ed erano meno nervosi rispetto a quelli che non uscivano. É anche stato mostrato che gioco all'aperto aiuta a diminuire i sintomi per bambini con ADHD. Sicuramente l'abbiamo provato tutti sulla nostra pelle che il gioco all'aperto abbassa lo stress e quindi non divente difficile comprendere che combatte anche e tante malattie e disturbi legate allo stress. Olter a questo, i bambini imparano a ragionare, risolvere problemi e trovare logica se giocano in natura e loro portano con se queste capacitá anche al banco della scuola.
Sonno. Bambini che giocano all'aperto dormono in generale meglio e con meno risvegli! Sono stanchi e felici e non esiste un sonnifero migliore nel mondo!
Miopia. Di recente degli scienziati australiani hanno scoperto che bambini che giocono all'aperto hanno meno probabilitá di sviluppare miopia!
Luce naturale. Sappiamo tutti che il corpo acquisisce vitamina D tramite la luce solare, ma oltre a quel importante motivo per uscire ogni giorno, c'é anche il positivo effetto psicologico di vedere la luce naturale - anche in una giornata nuvolosa e senza sole! La sindrome stagionale (SAD, seasonal affective disorder), una forma di depressione che si manifesta in inverno, é causata (almeno a parte) di mancanza di luce e tra le terapie consigliate é l'aumento dell'esposizione a luce naturale. Bambini sono anche a rischio di sviluppare SAD e quindi é importante che non passino tutto l'inverno all'interno con solo luce artificiale!L'aria fresca é forse il motivo piú citato per uscire. L'aria di casa é spesso stagnante (dobbiamo ricordarci di aprire piú spesso le finestre per cambiare l'aria) e poco salutare e poi c'é il radon, un gas nobile e radioattivo che é un componente importante di radiazione naturale per cui siamo esposti particolarmente in casa. Si stima che radon sia la seconda causa di tumore al polmoni (dopo il fumo di sigarette) e in qualche paese é anche stata collegata con rischio di leukemia in bambini. Ma chi vive in cittá, dove il pm10 (ovvero particelle microscopiche) rende l'aria tutt'altro che fresca, potrebbe concludere che forse sarebbe meglio stare a casa che all'aperto! Allora ci salvono i parchi, gli alberi, i polmoni della terra..andiamo li!
Il legame con i genitori. Quando usciamo con i nostri figli, le esperienze vissute insieme, le conoscence fatte ed i problemi risolti arrichiscono la nostra vita e rafforzano i legami tra di noi. E quale miglior regalo vorremo?
mercoledì 10 novembre 2010
Felici nel bosco
Da un po' di tempo, un gruppo di mamme e bimbi nella mia zona si incontra ogni mercoledí pomeriggio in un bosco o parco per fare passeggiata e merenda con i bimbi -qualsiasi tempo sia. Questa iniziativa é nata tra noi amiche che nei mesi freddi dell'anno scorso eravamo sempre da soli a vagare tra parchi e boschi in cerca di altre anime. Perché é bello stare all'aperto ma ancora piú bello stare all'aperto in compagnia. Abbiamo chiamato il gruppo Felici nel bosco, perché é proprio quello che siamo! Siamo diventato un bel gruppetto, ma c'é sempre spazio per nuove faccie.
Oggi é l'ultimo appuntamento in un bosco, e finché il sole non illumina un po´di piú i pomeriggi ci incontreremo nei parchi della zona dove faremo attivitá e giochi con i bimbi, -visto che non ci sono sentieri di bosco con illuminazione qui in zona! Chiaramente i comuni non vogliono attrarre la malavita nei boschi dopo tramonto..ma purtroppo rendono anche impossibile per le famiglie di godersi il bosco dopo il tramonto. Ed in inverno il buio arriva troppo troppo presto!
Gli incontri dei felici nel bosco é diventata una tappa importante della nostra settimana, ed i bimbi e io non vediamo l'ora che arrivino i mercoledí... Oggi ci siamo..!
Oggi é l'ultimo appuntamento in un bosco, e finché il sole non illumina un po´di piú i pomeriggi ci incontreremo nei parchi della zona dove faremo attivitá e giochi con i bimbi, -visto che non ci sono sentieri di bosco con illuminazione qui in zona! Chiaramente i comuni non vogliono attrarre la malavita nei boschi dopo tramonto..ma purtroppo rendono anche impossibile per le famiglie di godersi il bosco dopo il tramonto. Ed in inverno il buio arriva troppo troppo presto!
Gli incontri dei felici nel bosco é diventata una tappa importante della nostra settimana, ed i bimbi e io non vediamo l'ora che arrivino i mercoledí... Oggi ci siamo..!
martedì 9 novembre 2010
Perché se no si ammalano!
Chi é responsabile della diseducazione di massa di genitori e nonni sul tema bambini e inverno? Il fatto che, almeno dove abita la famiglia di elfi, i bimbi non giocano all'aperto tra quando cadono i primi foglie finché le foglie non crescono di nuovo mi ha sempre stupito. Ma quando cerco di rispondere al coro che dice che i bimbi stanno in casa perché se no si ammalano, la mia voce sembra solo un debole pigolare.
La scuola materna di mio elfino ha un giardino grande; la temperatura, fino a qualche giorno fa girava intorno a 15 gradi a mezzogiorno e i bimbi hanno una grande voglia di giocare, di correre, di sentirsi liberi. Ma no, uscire non si puó! Quando chiedo perché non possono uscire, mi vieni risposto che se no i genitori non manderebbero piú i bimbi in questa scuola perché hanno paura che si ammalano se giocano all'aperto! Trovo una conferma di questa risposta nel fatto che il parco gioco di nostro quartiere (e di altri quartieri e paesini qui intorno) é sempre VUOTO. Nessuno viene a giocare con tutte le foglie cadute nel parco, nessuno raccoglie le coccole che aspettono piccoli mani sotto gli alberi, e i giochi perdono la vernici in solitudine, rimpiangiendo i giorni in cui il parco era pieno di bambini felici. Capisco bene che malattie complicano molto la vita di genitori che lavorono, ma chi ha mai detto che figli che giocano fuori d'inverno si ammalano di piú?
Fermativi, pensate un attimo, trovate ragione.
Uscire non vuol dire ammalarsi!
Come si trasmettono le malattie? Sarebbe molto semplice evitare qualsiasi malattia se i virus ed i batteri si nascondessero dietro un albero ed aspettassero di attacarsi ad un bambino passante! Invece le malattie si trasmettono da una persona malata a una sana. Un starnuto di una persona malata puó spruzzare millioni di germi in una distanza di un paio di metri. Se 20 bambini si trovano in una classe di 30-40 mq (magari anche con le finestre chiuse, perché se no, chi sa che corrente....!!!!) dove un bambino con primi sintomi di raffreddore starnutisce 4-5 volte, il calcolo é semplice. Infatti é molto probabile che una grande parte dei bimbi venga in contatto coi germi che circolano nell'aria chiusa della classe. La classe diventa come una pentola a pressione per i germi che trovano facilmente nuovi ospitanti. Non a caso, spesso i bimbi che sono sempre stati forti e sani si ammalano al primo contatto con un ambiente chiuso (come una classe). E all'aperto? Anche qui il calcolo é semplice. 20 bambini hanno pochissima probabilitá di venire in contatto con i millioni di germi prodotti da 4-5 starnuti di un bambino con i primi sintomi di un raffreddore in un giardino di un ettaro che ha il cielo come soffitto. Se i bambini vengono vestiti bene (e non troppo, perché si scaldano anche correndo) l'ambiente all'aperto diventa un perfetto scudo contro le malattie. E non vado ad elencare tutti gli altri motivi per cui fa bene ai bimbi stare all'aperto (sará l'argomento di un altro post). Ma no, i bimbi stanno in classe e poi dopo scuola, visto il freddo, i genitori li portano in un centro commerciale affollato dove gli danno l'opportunitá di venire in contatto con altri germi -che i bimbi portano poi in classe il giorno dopo. Ed il gioco é fatto.
Se avevo la scelta manderei i miei elfini in una scuola "I ur og skur" (Con nevischio e pioggia) oppure Waldenkindergarten (Scuola nel bosco) come si chiamano le scuola all'aperto in Svezia e Germania. Ma non ci sono. Se avevo i soldi e la voglia di combattere la burocrazia italiana avrei pure pensato di aprirne una. Ma nella mancanza vorrei tanto vedere una piccola rivoluzione nel affrontare l'inverno. Se guardiamo verso il nord, dove le giornate d'inverno sono piú corte e fredde la situazione é molto diversa. Per esempio nell'isola di mamma-elfo i bimbi di nido/scuola materna giocano fuori almeno un paio di ore, tutti i giorni dell'anno. I bimbi portano a scuola i vestiti necessari per uscire anche se piove o nevica: maglione, giacca e pantalone impermeabile, stivalini, calze di lana, cappello, guanti. Le educatrice decidono quale vestiti mettere ogni giorno e aiutano i piccolini a vestirsi. Solo una tempesta di neve, dove é necessario aggrapparsi ai lampioni per non volare via, ostacola l'uscita giornaliera. E i bimbi? Non si ammalano piú di loro coetani italiani, ma sono felici e con guance rosse!
La scuola materna di mio elfino ha un giardino grande; la temperatura, fino a qualche giorno fa girava intorno a 15 gradi a mezzogiorno e i bimbi hanno una grande voglia di giocare, di correre, di sentirsi liberi. Ma no, uscire non si puó! Quando chiedo perché non possono uscire, mi vieni risposto che se no i genitori non manderebbero piú i bimbi in questa scuola perché hanno paura che si ammalano se giocano all'aperto! Trovo una conferma di questa risposta nel fatto che il parco gioco di nostro quartiere (e di altri quartieri e paesini qui intorno) é sempre VUOTO. Nessuno viene a giocare con tutte le foglie cadute nel parco, nessuno raccoglie le coccole che aspettono piccoli mani sotto gli alberi, e i giochi perdono la vernici in solitudine, rimpiangiendo i giorni in cui il parco era pieno di bambini felici. Capisco bene che malattie complicano molto la vita di genitori che lavorono, ma chi ha mai detto che figli che giocano fuori d'inverno si ammalano di piú?
Fermativi, pensate un attimo, trovate ragione.
Uscire non vuol dire ammalarsi!
Come si trasmettono le malattie? Sarebbe molto semplice evitare qualsiasi malattia se i virus ed i batteri si nascondessero dietro un albero ed aspettassero di attacarsi ad un bambino passante! Invece le malattie si trasmettono da una persona malata a una sana. Un starnuto di una persona malata puó spruzzare millioni di germi in una distanza di un paio di metri. Se 20 bambini si trovano in una classe di 30-40 mq (magari anche con le finestre chiuse, perché se no, chi sa che corrente....!!!!) dove un bambino con primi sintomi di raffreddore starnutisce 4-5 volte, il calcolo é semplice. Infatti é molto probabile che una grande parte dei bimbi venga in contatto coi germi che circolano nell'aria chiusa della classe. La classe diventa come una pentola a pressione per i germi che trovano facilmente nuovi ospitanti. Non a caso, spesso i bimbi che sono sempre stati forti e sani si ammalano al primo contatto con un ambiente chiuso (come una classe). E all'aperto? Anche qui il calcolo é semplice. 20 bambini hanno pochissima probabilitá di venire in contatto con i millioni di germi prodotti da 4-5 starnuti di un bambino con i primi sintomi di un raffreddore in un giardino di un ettaro che ha il cielo come soffitto. Se i bambini vengono vestiti bene (e non troppo, perché si scaldano anche correndo) l'ambiente all'aperto diventa un perfetto scudo contro le malattie. E non vado ad elencare tutti gli altri motivi per cui fa bene ai bimbi stare all'aperto (sará l'argomento di un altro post). Ma no, i bimbi stanno in classe e poi dopo scuola, visto il freddo, i genitori li portano in un centro commerciale affollato dove gli danno l'opportunitá di venire in contatto con altri germi -che i bimbi portano poi in classe il giorno dopo. Ed il gioco é fatto.
Se avevo la scelta manderei i miei elfini in una scuola "I ur og skur" (Con nevischio e pioggia) oppure Waldenkindergarten (Scuola nel bosco) come si chiamano le scuola all'aperto in Svezia e Germania. Ma non ci sono. Se avevo i soldi e la voglia di combattere la burocrazia italiana avrei pure pensato di aprirne una. Ma nella mancanza vorrei tanto vedere una piccola rivoluzione nel affrontare l'inverno. Se guardiamo verso il nord, dove le giornate d'inverno sono piú corte e fredde la situazione é molto diversa. Per esempio nell'isola di mamma-elfo i bimbi di nido/scuola materna giocano fuori almeno un paio di ore, tutti i giorni dell'anno. I bimbi portano a scuola i vestiti necessari per uscire anche se piove o nevica: maglione, giacca e pantalone impermeabile, stivalini, calze di lana, cappello, guanti. Le educatrice decidono quale vestiti mettere ogni giorno e aiutano i piccolini a vestirsi. Solo una tempesta di neve, dove é necessario aggrapparsi ai lampioni per non volare via, ostacola l'uscita giornaliera. E i bimbi? Non si ammalano piú di loro coetani italiani, ma sono felici e con guance rosse!
lunedì 8 novembre 2010
I sassi che curano
Qualche volta i miei elfi hanno bisogno di scaricare tensione. Ci possono essere mille motivi per cui la tensione si é accumulata nel loro piccolo corpo: una lunga giornata a scuola/nido piú o meno sedentaria, scontri con gli amici, magari la tensione dei genitori é stata contaggiosa, oppure, sempliciamente, é passato troppo tempo da quando hanno scaricato ultima volta positivamente le loro energie, e si sono accumulati tanti piccoli cariche di tensione che insieme fanno fiamma! Questa tensione si sente, si vede e si percepisce, e c'é soltanto una cosa da fare. Trovare un modo per farla uscire, tutta quanta! Se no, il rischio esplosione diventa troppo alto!
Con i nostri elfi abbiamo scoperto tanti modi diversi per scaricare la tensione, ed i bello é che scaricano anche bene le tensione di mamma e babbo elfi..! A noi piace:
Correre, magari nel bosco, magari urlando con la mamma (nella veste di un lupo) che corre dietro. Queste corse sono sempre destinate a finire in una grande risata, spesso con lupo ed elfi arrotolate per terra, per poi riprendere quando torna il fiato..
L'altalena puó scaricare tensione, come anche una corsa in bicicletta o gioco con palloncino al parco
Giocare con acqua, sabbia o altre cose che possano essere travasati fino all'infinito
In generale stare all'aperto, ed in particolare in natura, é una cura anti-stress molto efficiente per grandi e piccoli!
Se siamo a casa possiamo anche fare corse in soggiorno oppure tagliare fogli/riviste/giornale con le forbice oppure fare un lungo bagnetto
Ma quello che ci piace piú di tutto, é lanciare sassi in acqua. Siamo fortunati che c'é un fiume vicino a casa nostra, ma abbiamo anche lanciato sassi in fiumicelli, mari, laghi, fogne... ovunque ci siano dei sassi e dell' acqua! Sassi grandi, sassi piccoli, lancio lungo, lancio corto, tanto splash, poco splash tutto funziona alla meraviglia.
Con questo gioco ho visto l'elfo piú grande cambiare da una bomba ad orologio in un elfo tranquillo in pochi minuti. Con questo gioco abbiamo scaricato tensione che bastava per illuminare l'intero paese per un'ora. Con questo gioco la famiglia degli elfi ha spesso riconquistato la sua serenitá. Ma anche senza troppa tensione nel magazzino, questo gioco piace agli elfi...é un modo anche per prevenire lo stress e la tensione.
Con i nostri elfi abbiamo scoperto tanti modi diversi per scaricare la tensione, ed i bello é che scaricano anche bene le tensione di mamma e babbo elfi..! A noi piace:
Correre, magari nel bosco, magari urlando con la mamma (nella veste di un lupo) che corre dietro. Queste corse sono sempre destinate a finire in una grande risata, spesso con lupo ed elfi arrotolate per terra, per poi riprendere quando torna il fiato..
L'altalena puó scaricare tensione, come anche una corsa in bicicletta o gioco con palloncino al parco
Giocare con acqua, sabbia o altre cose che possano essere travasati fino all'infinito
In generale stare all'aperto, ed in particolare in natura, é una cura anti-stress molto efficiente per grandi e piccoli!
Se siamo a casa possiamo anche fare corse in soggiorno oppure tagliare fogli/riviste/giornale con le forbice oppure fare un lungo bagnetto
Con questo gioco ho visto l'elfo piú grande cambiare da una bomba ad orologio in un elfo tranquillo in pochi minuti. Con questo gioco abbiamo scaricato tensione che bastava per illuminare l'intero paese per un'ora. Con questo gioco la famiglia degli elfi ha spesso riconquistato la sua serenitá. Ma anche senza troppa tensione nel magazzino, questo gioco piace agli elfi...é un modo anche per prevenire lo stress e la tensione.
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